giovedì
11
settembre

EVENTO SU INVITO

inizio ore 19.00

Scemuà partecipa all’iniziativa #adottauncantautore

La chitarra e la voce di Carlo Mercadante + il cibo di Scemuà = una festa insieme!

hummus di fagioli neri
torta salata con zucchine e rucola
focaccia con pomodorini e timo
farinata di ceci con crescenza
tortilla di patate
muffin con caprino e fichi
frise pugliesi con pomodorini e primosale


Chef muà

33 34 anni, pugliese di nascita e romana d’adozione, appassionata di musica, politica e comunicazione, ho imparato a cucinare mentre ero all’università, soprattutto per necessità. Poi, come si dice, di necessità ho fatto virtù e ho imparato che cucinare non solo mi rilassa, ma mi dà anche grandi soddisfazioni.
Come molti fuori sede (o emigrati, come li chiamo io), mi sento più pugliese ora che quando in quella terra ci vivevo. I sapori della terra mia li amo e niente è buono come il sugo fatto con la passata di pomodoro che mamma e papà mi regalano ogni anno o come la marmellata di mele cotogne che custodisco gelosamente nella mia dispensa. Mangiare pugliese è casa ed è famiglia; è sentire gli odori della terra, vedere i colori del grano nelle orecchiette, assaporare il sapore forte e pungente del nostro olio.
Amo le ricette della tradizione, i sapori semplici e non troppo contaminati. Ma sono anche curiosa e mi piace conoscere “cose” nuove, anche in cucina.
Per la cronaca, sono allergica ai kiwi e ai funghi e detesto i broccoli, quindi difficilmente troverete questi ingredienti sulla mia tavola.

L'Idea

Mi piace avere la casa piena di amici, dire sorridendo “Benvenut*!”, viziare e far sentire amato e benvoluto chi varca l’”Only Members” del mio zerbino. Mi piace cucinare, sperimentare nuovi sapori, assaporare quelli della tradizione, ricordare la mia Puglia e imparare il mio Lazio.
Sono un’appassionata di cibo e gastronomia, sono convinta che davanti ad un piatto gustoso e ad un buon bicchiere sia più facile e più bello condividere punti di vista, esperienze e sogni. E così ho deciso di mettermi a giocare al piccolo chef a casa mia! Sotto il sollecito di vari amici che mi incitavano a “fare qualcosa” di questa passione, nasce il progetto di “scemuà”. “Sce muà” (traslitterazione del francese “chez moi”) fa sorridere e pensare ad un gioco canzonatorio, ma tradotto è quel “da me” che dico sempre agli amici quando li invito a cena.
“scemuà” è cibo sociale, condiviso con amici e conoscenti e amici di amici.
Si sta in piedi, seduti, mescolati nel piccolo ambiente di casa mia, ma una cosa è certa: il fulcro è il mio amato tavolo imbandito di piatti (spero) gustosi che preparo di volta in volta.

Come funziona

I posti sono pochi ed è necessario e indispensabile prenotare.
Basta mandare una mail a prenotazioni@scemua.com, dicendo quanti siete, chi siete e lasciandomi un recapito telefonico.  Vi risponderò confermandovi o meno la disponibilità.
Se non riuscite a prenotare in tempo, seguite la pagina facebook o iscrivetevi alla newsletter per essere aggiornati sulle date in programma.